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BIORed-i pannelli ad infrarosso BIORed non sono tossici per scelta……..

Quando comprate un pannello infrarosso personalizzato attenti alle vernici…… Un pannello infrarosso personalizzato con pitture, vernici, smalti, pellicole sintetiche UV, diluenti…chi non ne ha mai comprati, usati o pensato di acquistarne?! Se riflettiamo, siamo immersi da tutto ciò ogni giorno, sul luogo di lavoro ma anche a casa; non c’è parete o mobile che ci circonda che non sia ricoperto da qualche prodotto dai mille scopi, che però, sottosotto è nocivo e tossico. Un abuso di questi prodotti come riscaldarli ad alte temperature causa un’eccessiva emanazione di esalazioni tossiche e una scarsa traspirabilità che tali sostanze determinano; ciò provoca un altro problema: l’inquinamento dell’aria che respiriamo. Infatti, vari studi hanno stabilito dei nessi tra l’insorgenza di diverse e gravi malattie e l’azione esercitata da molte di tali componenti. Inoltre, non si parla solo di rilasci gassosi di breve termine, ma anche di sostanze che possono rilasciate nell’aria per anni. Oggigiorno, essendo le nostre case diventate dei luoghi chiusi ermeticamente, le pareti ricoperte di pitture e resine plastiche, i mobili trattati con altri prodotti tali da non far respirare i materiali di cui sono fatti provocano una cappa nociva interna, che non permette il mantenimento di un positivo microclima abitativo. Questo perché i prodotti che spesso usiamo non permettono alla superficie trattata di possedere un’adeguata porosità e traspirabilità, di essere elettricamente neutra, di non rilasciare polveri o emettere sostanze tossiche e/o radioattive. La maggior parte dei prodotti convenzionali per la pittura e la verniciatura dichiara preferibilmente ciò che non è contenuto, piuttosto che il contrario. In vernici, pellicole, smalti e pitture il pericolo lo causano i solventi, che permettono di dissolvere le resine e i grassi evaporando rapidamente. Ecco perché, sarebbe meglio usare vernici a base di olio di lino, resine naturali e spirito, o pigmenti naturali in dispersione acquosa, o ancora lacche di resine naturali. Da 1 kg di vernice applicata evaporano dai 250 agli 800 g di solvente sotto forma di vapori che hanno un impatto dannoso sulla nostra salute e sull’ambiente, dato che sono considerati dei possibili cancerogeni. La legge, in qualche modo, cerca di rimediare al problema vietando l’uso del benzolo o consentendone solo il 2% del solvente, o fino al 45% di toluolo o xilolo. I solventi per uso industriale, inoltre, devono avere un’etichetta che indichi la presenza delle sostanze in questione e la loro percentuale. Per gli altri solventi, la legge non prescrive che per i prodotti venduti al dettaglio vi sia un’etichetta dettante le percentuali, ma solo la tossicità e la nocività. Gli effetti prendono maggiormente i nervi, il cervello e il fegato in caso di inalazione dei vapori dei solventi, portando anche, in casi estremi, all’alterazione della memoria e delle capacità reattive. Si possono, anche, originare malattie croniche a seconda dell’esposizione ai gas. I solventi si trovano in molti prodotti per la pulizia della casa, nelle colle, nella benzina e in altri prodotti di uso comune. Oltre ai solventi, i conservanti che si addizionano con le pitture murarie e le vernici sintetiche, sono dannosi; il più comune ed efficace è la formaldeide. Se impiegata in piccole quantità, non viene nemmeno dichiarata tra i componenti, ma è giusto sapere che essa è una sostanza cancerogena. È un gas incolore con odore penetrante, che si scoglie ottimamente in acqua. Dal 1979, è stata dichiarata sostanza nociva, un veleno fisiologico che permette di paralizzare ed uccidere le cellule viventi e provocare gravi disturbi come: nausea, senso di soffocamento, vomito, cefalea, eruzioni cutanee, infiammazioni agli occhi ed altro. Per quanto riguarda i mobili, e quindi il legno, le vernici sintetiche si limitano a coprire la superficie sulla quale vengono applicate, e a formare uno strato dai pori completamente chiusi, ovviamente bloccano la traspirazione del materiale, risultando impermeabile all’acqua; solo quando la viene graffiata risulta permeabile all’acqua, provocando così il distacco della vernice. Al contrario, una superficie trattata con oli e cere rimane permeabile al vapore acqueo ma resistente all’acqua, grazie all’azione dell’olio; il vapore acqueo viene assorbito e poi riceduto, così che il legno funzioni da regolatore del clima degli interni e non emani gas nocivi alla nostra salute. Evitare sempre, come per le pareti, vernici con composizione chimica, perchè i tassi di emissione di veleno dei prodotti per la protezione del legno sono per la maggior parte riferibili a composti organici volatili, che provocano disagi come: cefalea, nausea, vomito, stati di ebbrezza, irritazioni delle mucose e delle vie respiratorie, allergie, bronchite cronica, edema polmonare.

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